Un caffè al volo 06/12/2011
In un post precedente parlavo del vezzo, temo sempre più diffuso, di calcare "organico" sull'inglese organic. I calchi, soprattutto se nati da pigrizia traduttiva, mettono sempre a disagio, come giustamente fa notare Anna discutendo la traduzione italiana di location-based. Molti anni fa, quando ero studentella, avevo preparato per un esame una breve ricerca comparativa di giochi di parole nelle pubblicità inglesi e italiane. Tra quelle che mi avevano colpito c'era questa: E ricordo che allora avevo avuto l'impressione che il gioco di parole incentrato su instant (e imbeccato dalla grafica) non fosse trasferibile in italiano. Questo perché io quel tipo di caffè l'ho sempre chiamato e tuttora lo chiamo "caffè solubile". Qualche giorno fa, però, rivedendo una traduzione mi sono accorta che il traduttore lo aveva tranquillamente tradotto con "caffè istantaneo". Calco, ho subito concluso. Il punto è che "caffè istantaneo" in Rete sembra essere piuttosto diffuso e ne riportano l'uso anche aziende produttrici del suddetto preparato. E allora, in questo caso si può ancora parlare di calco o non è forse che "caffè istantaneo" si è fatto ormai strada nella lingua italiana? Io continuerò a usare "caffè solubile", perché comunque "istantaneo" mi puzza di pigrizia. Ma magari, allargherò le braccia davanti al nuovo che avanza. 2 Comments |
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