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<channel><title><![CDATA[Ilaria Dal Brun - traduzione e comunicazione - Blog]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/blog.html]]></link><description><![CDATA[Blog]]></description><pubDate>Fri, 04 May 2012 05:59:41 +0100</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[A proposito di titoli]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2012/05/a-proposito-di-titoli.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2012/05/a-proposito-di-titoli.html#comments]]></comments><pubDate>Fri, 04 May 2012 11:38:03 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2012/05/a-proposito-di-titoli.html</guid><description><![CDATA[&Egrave; risaputo che i titoli dei film tradotti non sempre vanno a segno. Per quanto riguarda la cinematografia tradotta in italiano, le lamentele nella maggior parte dei casi ruotano attorno a traduzioni "troppo libere", magari pensate pi&ugrave; a fini commerciali che artistici. In questo senso, gli errori veri e propri di traduzione del titolo sono forse pi&ugrave; rari, ma non inesistenti. [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style='text-align:justify;'>&Egrave; risaputo che i titoli dei film tradotti non sempre vanno a segno. Per quanto riguarda la cinematografia tradotta in italiano, le lamentele nella maggior parte dei casi ruotano attorno a traduzioni "troppo libere", magari pensate pi&ugrave; a fini commerciali che artistici. In questo senso, gli errori veri e propri di traduzione del titolo sono forse pi&ugrave; rari, ma non inesistenti.<br /><a target="_blank" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Les_Quatre_Cents_Coups">Les quatre cents coups</a> &egrave; un film francese del 1959. Diretto da Fran&ccedil;ois Truffaut, narra i difficili primi anni dell'adolescenza di un ragazzino, tra incomprensioni e punizioni. La traduzione italiana del titolo &egrave; letterale: <a target="_blank" href="http://www.mymovies.it/film/1959/iquattrocentocolpi/">I quattrocento colpi</a>. Quantunque la storia sia dolorosa, il titolo italiano d&agrave; l'impressione che il succo del discorso stia nelle punizioni corporali e non, come invece &egrave;, nel travaglio interiore del protagonista. L'incongruenza per&ograve; diventa chiara se consideriamo che il titolo originale &egrave; semplicemente un'espressione idiomatica che indica un atteggiamento turbolento, il "fare il diavolo a quattro" (in riferimento al comportamento irrequieto del giovane). La cosa curiosa &egrave; che nemmeno la versione inglese del film se ne accorge e, di conseguenza, come l'italiana <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_400_Blows">traduce letteralmente</a>.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Morto che parla]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2012/04/morto-che-parla.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2012/04/morto-che-parla.html#comments]]></comments><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 11:36:34 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2012/04/morto-che-parla.html</guid><description><![CDATA[Come raccontavo nel precedente post, &egrave; simpatico ogni tanto rivolgere l'attenzione a notiziole d'intrattenimento, soprattutto perch&eacute; si rivelano miniere di svarioni a volte non da poco.Attirata dalla notizia che nel mondo  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style='text-align:justify;'>Come raccontavo <a target="_blank" href="http://www.idalbrun.com/1/post/2012/04/riso-amaro-o-quantomeno-non-cos-dolce.html">nel precedente post</a>, &egrave; simpatico ogni tanto rivolgere l'attenzione a notiziole d'intrattenimento, soprattutto perch&eacute; si rivelano miniere di svarioni a volte non da poco.<br /><span>Attirata dalla notizia che nel mondo <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/salute/12_aprile_24/heart-attack-grill-las-vegas_7039a0f0-8e49-11e1-839c-11a4cf6ed581.shtml">esiste un panino talmente calorico</a> da far venire un infarto, </span>mi dolgo per il decesso della sfortunata di turno ma nel contempo non posso fare a meno di trovare la cosa quantomeno ironica. Decido cos&igrave; di cercare la notizia in lingua originale per inviarla a un amico... con un debole per la buona tavola. E sorpresa delle sorprese: la donna che nell'articolo italiano era risultata "senza vita" in quello inglese magicamente <a target="_blank" href="http://www.huffingtonpost.com/2012/04/24/heart-attack-grill-collapse_n_1448694.html">riprende il cammino su questa terra</a>. Forse che gli americani hanno sette vite come i gatti? No, pi&ugrave; semplicemente la donna, bont&agrave; sua, non era morta, bens&igrave; era stata trovata priva di sensi e si sta riprendendo.<br /><span>Ma leggere gli articoli fino alla fine prima di tradurli no, eh?</span><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Riso amaro. O quantomeno non così dolce]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2012/04/riso-amaro-o-quantomeno-non-cos-dolce.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2012/04/riso-amaro-o-quantomeno-non-cos-dolce.html#comments]]></comments><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 14:48:00 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2012/04/riso-amaro-o-quantomeno-non-cos-dolce.html</guid><description><![CDATA[Leggiucchiando tra una pausa e l'altra qualche notiziola leggera e simpatica, mi imbatto in quella che a naso sembra essere proprio una traduzione letterale e in questo caso del tutto fuorviante. Un arzillo e caparbio nonnetto giapponese vivrebbe infatti su un'isola deserta nutrendosi d'acqu [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style='text-align:justify;'>Leggiucchiando tra una pausa e l'altra qualche notiziola leggera e simpatica, mi imbatto in quella che a naso sembra essere proprio una traduzione letterale e in questo caso del tutto fuorviante. Un arzillo e caparbio nonnetto giapponese <a title="" target="_blank" href="http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_18/giappone-eremita-nagasaki-marchetti_796e4354-8941-11e1-a8e9-f84c50c7f614.shtml">vivrebbe infatti su un'isola deserta nutrendosi d'acqua e torte di riso</a>. Torte di riso??? Ah per&ograve;, si tratta bene il novello Robinson! S&igrave;, perch&eacute; a me "torta di riso" ricorda immancabilmente <a title="" target="_blank" href="http://www.cibo360.it/cucina/mondo/torta_di_riso.htm">una cosa del genere</a>.<br />E allora mi viene da pensare: non &egrave; che l'articolo sia stato frettolosamente tradotto, magari dall'inglese, dove &egrave; diffusa l'espressione <span style="font-style: italic;">rice cakes</span>? La fonte infatti &egrave; <a title="" target="_blank" href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2131093/Sotobanari-hermit-Masafumi-Nagasaki-Japanese-man-76--lives-naked-tropical-island.html">un articolo del Daily Mail</a>, dove si parla per l'appunto di <span style="font-style: italic;">rice cakes</span>. Che non sono le casalinghe torte di riso (semmai <span style="font-style: italic;">rice puddings</span>, a volerci trovare una qualche somiglianza), bens&igrave; possono essere le gallette di riso soffiato dal sapore di polistirolo o, data la nazionalit&agrave; del protagonista, i <a title="" target="_blank" href="http://lacuocapetulante.blogspot.com/2006/05/il-mochi.html"><span style="font-style: italic;">mochi</span></a>. Insomma, il nonnetto non si sbafa quattro o cinque torte al giorno ma, pi&ugrave; verosimilmente, conduce una dieta molto frugale.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Un caffè al volo]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/12/un-caff-al-volo.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/12/un-caff-al-volo.html#comments]]></comments><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 14:37:18 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2011/12/un-caff-al-volo.html</guid><description><![CDATA[In un post precedente parlavo del vezzo, temo sempre pi&ugrave; diffuso, di calcare "organico" sull'inglese organic. I calchi, soprattutto se nati da pigrizia traduttiva, mettono sempre a disagio, come giustamente fa notare Ann [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: justify; ">In un post precedente parlavo del vezzo, temo sempre pi&ugrave; diffuso, di <a title="" target="_blank" href="http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/calchi-indigesti.html">calcare "organico"</a> sull'inglese <span style="font-style: italic;">organic</span>. I calchi, soprattutto se nati da pigrizia traduttiva, mettono sempre a disagio, come giustamente fa notare <a title="" target="_blank" href="http://www.pietribiasi.net/">Anna</a> discutendo la traduzione italiana di <a title="" target="_blank" href="http://www.pietribiasi.net/2011/ma-location-based-e-basata-sulla-posizione/">location-based</a>.<br />Molti anni fa, quando ero studentella, avevo preparato per un esame una breve ricerca comparativa di giochi di parole nelle pubblicit&agrave; inglesi e italiane. Tra quelle che mi avevano colpito c'era questa:<br /></div>  <div ><div class="wsite-image wsite-image-border-thin " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.idalbrun.com/uploads/6/1/0/3/6103329/4463586_orig.jpg" alt="Picture" style="width:100%;max-width:602px" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: justify; "><span style="display:none;">_</span>E ricordo che allora avevo avuto l'impressione che il gioco di parole incentrato su <span style="font-style: italic;">instant</span> (e imbeccato dalla grafica) non fosse trasferibile in italiano. Questo perch&eacute; io quel tipo di caff&egrave; l'ho sempre chiamato e tuttora lo chiamo "caff&egrave; solubile". Qualche giorno fa, per&ograve;, rivedendo una traduzione mi sono accorta che il traduttore lo aveva tranquillamente tradotto con "caff&egrave; istantaneo". Calco, ho subito concluso. Il punto &egrave; che "caff&egrave; istantaneo" in Rete sembra essere piuttosto diffuso e ne riportano l'uso anche aziende produttrici del suddetto preparato. E allora, in questo caso si pu&ograve; ancora parlare di calco o non &egrave; forse che "caff&egrave; istantaneo" si &egrave; fatto ormai strada nella lingua italiana? Io continuer&ograve; a usare "caff&egrave; solubile", perch&eacute; comunque "istantaneo" mi puzza di pigrizia. Ma magari, allargher&ograve; le braccia davanti al nuovo che avanza.</div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Se di citazioni si vuol parlare]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/11/se-di-citazioni-si-vuol-parlare.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/11/se-di-citazioni-si-vuol-parlare.html#comments]]></comments><pubDate>Sun, 27 Nov 2011 10:40:54 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2011/11/se-di-citazioni-si-vuol-parlare.html</guid><description><![CDATA[_Ne ho parlato in alcune occasioni, ma preferisco ripetermi perch&eacute; il tema mi pare importante. Fra traduttori ci si aiuta spesso nella ricerca della traduzione "ufficiale" di eventuali citazioni che compaiono nel proprio lavoro. L'argomento delle citazioni &egrave;, di fatto, sostanzialmente ponderale o quantomeno lo &egrave; diventato a suon di richeste d'aiuto che danno per scontata l [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: justify; "><span style="display:none;">_</span>Ne ho parlato in alcune occasioni, ma preferisco ripetermi perch&eacute; il tema mi pare importante. Fra traduttori ci si aiuta spesso nella ricerca della traduzione "ufficiale" di eventuali citazioni che compaiono nel proprio lavoro. L'argomento delle citazioni &egrave;, di fatto, sostanzialmente ponderale o quantomeno lo &egrave; diventato a suon di richeste d'aiuto che danno per scontata la necessit&agrave; di reperirne una traduzione gi&agrave; pubblicata da altri.<br />Io trovo che questo modo d'agire denoti una cura, un'attenzione al dettaglio e un amor di precisione davvero lodevoli da parte del traduttore, il quale abbandona per un attimo il ruolo appunto di traduttore per vestire i panni del ricercatore. Il dubbio per&ograve; mi nasce nel momento in cui questa consuetudine, perch&eacute; di consuetudine si tratta alla fin fine, viene presentata come regola dalla quale non &egrave; possibile prescindere. Come un dogma, insomma.<br />Anche nell'ambito pi&ugrave; limitato della traduzione editoriale, ci sono situazioni in cui riportare la traduzione "ufficiale" di una citazione a mio parere non &egrave; utile per il testo sul quale si sta lavorando e in certi casi rischia addirittura di comprometterne la qualit&agrave;.<br />Nel filo degli anni e delle traduzioni ho incrociato molte citazioni e, per quanto riguarda il mio settore, posso affermare che nella maggior parte dei casi erano citazioni tratte non da un testo che l'autore aveva consultato, bens&igrave; da siti web che raccolgono appunto citazioni, magari ordinandole per argomento. In (rari) casi la citazione era stata anche attribuita alla persona sbagliata. Dover ricercare la traduzione "ufficiale" di una citazione raggranellata chiss&agrave; dove, senza alcun riferimento a un qualsiasi testo (se mai esistesse) richiede al traduttore una notevole quantit&agrave; di tempo da sottrarre al resto del lavoro. Ma &egrave;, ovviamente, fattibile. Se non fosse che...<br />Siamo davvero certi che quella traduzione "ufficiale" si adatti alla nostra traduzione? Che davvero le conferisca un'aura di "autorevolezza" e dunque di maggior cura? Non sempre. Anzitutto, perch&eacute; potrebbero esistere varie traduzioni e decidere quale tra loro sia la pi&ugrave; "ufficiale" non mi sembra un compito di pertinenza del traduttore. In secondo luogo, perch&eacute; qualora di traduzione ne esistesse anche solo una, potrebbe essere obsoleta o comunque presentare uno stile poco consono alla nostra. In terzo, perch&eacute; la traduzione "ufficiale" potrebbe rispondere a requisiti stilistici di un editore che magari non sono quelli dell'editore che ci ha commissionato il lavoro. Infine - e capita spesso - il nosto autore ha magari rimaneggiato la citazione per farla corrispondere al suo discorso. E allora a chi devo mantenermi fedele io traduttrice? Al rimaneggiamento del mio autore o alla traduzione "ufficiale"? Chi scelgo di "tradire"?<br /></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il prezzo dei libri]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/11/il-prezzo-dei-libri.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/11/il-prezzo-dei-libri.html#comments]]></comments><pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:28:12 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2011/11/il-prezzo-dei-libri.html</guid><description><![CDATA[La legge francese sul prezzo fisso dei libri elettronici.E se poi questo ulteriore tassello finisse con il danneggiare proprio quei piccoli editori che sbandiera di proteggere? E se finisse con il danneggiare  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: justify; ">La legge francese <a target="_blank" href="http://www.giornaledellalibreria.it/VIS/Pubbliche/VIS_News.aspx?IDUNI=d3byhs2vcpqoybybsgruerbj5044&amp;MDId=7195&amp;Skeda=MODIF304-462-2011.11.3">sul prezzo fisso dei libri elettronici</a>.<br /><span>E se poi questo ulteriore tassello finisse con il danneggiare proprio quei piccoli editori che sbandiera di proteggere? E se finisse con il danneggiare <span style="font-style: italic;">tutto</span> il mercato del libro?</span><br /></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Call for papers: Law in Translation]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/call-for-papers-law-in-translation.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/call-for-papers-law-in-translation.html#comments]]></comments><pubDate>Sun, 30 Oct 2011 19:16:39 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/call-for-papers-law-in-translation.html</guid><description><![CDATA[Special Issue of&nbsp;The Translator, Volume 20, Number 2, 2014.Call for papers available here. Deadline for abstract submission: 1st July 2012.   [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; ">Special Issue of&nbsp;<em style="">The Translator</em>, Volume 20, Number 2, 2014.<br /><span>Call for papers available <a target="_blank" href="http://www.iatis.org/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=336%3Aspecial-issue-of-the-translator-law-in-translation&amp;Itemid=62">here</a>. Deadline for abstract submission: 1st July 2012.</span><br /><br /></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Se la colazione si fa ricca (di pensieri)]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/se-la-colazione-si-fa-ricca-di-pensieri.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/se-la-colazione-si-fa-ricca-di-pensieri.html#comments]]></comments><pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:18:00 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/se-la-colazione-si-fa-ricca-di-pensieri.html</guid><description><![CDATA[ [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:right;height:109px'></span><span style=' float: right; z-index: 10; position: relative; ;clear:right;margin-top:20px;*margin-top:40px'><a><img src="http://www.idalbrun.com/uploads/6/1/0/3/6103329/747982.jpg" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; margin-right: 0px; border-width:1px;padding:3px;" alt="Picture" class="galleryImageBorder" /></a><div style="display: block; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;"></div></span> <div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: justify; display: block; ">Non mi capita spesso di leggere mentre mangio. Non lo trovo comodo e per  di pi&ugrave; mi impedisce di godermi sia la lettura sia quello che ho nel  piatto. Mi capita per&ograve; - non troppo di frequente, ma mi capita - di leggiucchiare le scritte sulle confezioni di quello che mangio a colazione. Questa mattina &egrave; stata una di quelle giornate. E cos&igrave; mi cade lo sguardo sulla definizione di quello che sto sgranocchiando. <br /><br /><span>Ci penso su; la mia idea di "tartina" &egrave; molto diversa. Io la tartina la associo a un mezzo panino al latte o, in alternativa, a una mezza fetta di pancarr&eacute;, spalmati di qualcosa e decorati a piacere, spesso con maionese e dunque, nella maggior parte dei casi, salati. Ecco perch&eacute; mi &egrave; risultato difficile collegare "tartine tostate" alla sottile e croccante fetta </span>che avevo io stessa imburrato e spalmato di miele bretone.<br /><span>Del resto, i dizionari sembrano darmi man forte. "</span>Fettina di pane piccola e sottile, variamente guarnita, per antipasti, dessert, t&egrave;" mi dice il Devoto-Oli 2008. Scende ulteriormente <a target="_blank" href="http://www.treccani.it/vocabolario/tartina/">nei dettagli</a> il dizionario Treccani: "Piccola e sottile fettina di pane (o anche di pane in cassetta, tostato,  biscottato, o di preparazioni analoghe), rotonda, quadrangolare o  triangolare, variamente guarnita (con burro o maionese, caviale,  acciughe, tonno, formaggio, salumi, olive, ecc.), per antipasti, per  dessert o per il t&egrave;". L'accento tutti e due lo mettono sul fatto che questa fetta di pane &egrave; gi&agrave; guarnita e non per la colazione. Un canap&eacute;, la potremmo definire. Insomma, la mia associazione d'idee non era del tutto sbagliata.<br /><span></span>E allora, cos'era andato storto a colazione? Giro la confezione e capisco: il produttore &egrave; francese. Un semplice calco. Ed ecco che mi si presenta un'alta associazione d'idee, questa volta sul binario giusto: un solerte cameriere di un bell'albergo di fronte alla Gare du Nord, che a colazione mi chiede che marmellata desidero sulla mia <a style="font-style: italic;" target="_blank" href="http://www.cnrtl.fr/definition/tartine">tartine</a>, una mezza baguette croccante al punto giusto.<br /><br /></div> <hr  style=" clear: both; visibility: hidden; width: 100%; "></hr>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Sintesi sullo stato dell'editoria in Italia 2011]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/sintesi-sullo-stato-delleditoria-in-italia-2011.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/sintesi-sullo-stato-delleditoria-in-italia-2011.html#comments]]></comments><pubDate>Sun, 23 Oct 2011 21:53:30 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/sintesi-sullo-stato-delleditoria-in-italia-2011.html</guid><description><![CDATA[E il consueto, puntuale appuntamento post-Frankfurt con il rapporto sullo stato dell'editoria in Italia. Scaricabile qui.   [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: justify; ">E il consueto, puntuale appuntamento post-Frankfurt con il rapporto sullo stato dell'editoria in Italia. Scaricabile <a target="_blank" href="http://www.aie.it/LinkClick.aspx?fileticket=VhebinUVCfg%3d&amp;tabid=2808">qui</a>.<br /></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[I numeri dell'editoria]]></title><link><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/i-numeri-delleditoria.html]]></link><comments><![CDATA[http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/i-numeri-delleditoria.html#comments]]></comments><pubDate>Sun, 23 Oct 2011 21:47:24 +0100</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.idalbrun.com/1/post/2011/10/i-numeri-delleditoria.html</guid><description><![CDATA[Produzione, mercato, vendita di diritti, evoluzione del settore. Il Giornale della Libreria mette online tutti i numeri dell'editoria, scaricabili in pdf.   [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: justify; ">Produzione, mercato, vendita di diritti, evoluzione del settore. Il Giornale della Libreria mette online <a target="_blank" href="http://www.giornaledellalibreria.it/topmenu/NUMERI.aspx">tutti i numeri dell'editoria</a>, scaricabili in pdf.<br /></div>  ]]></content:encoded></item></channel></rss>

